SUL GRADINO

Sonetteggiando 

(Sonetto 1)

Il sempreverde sotto la cui ombra
Rubavo alla terra, streghetta e felice,
Foglie in miniatura e sassi d’ambra,
Pozioni intrise di infanzia e di myricae.

In prua al sottoportico, i gradini fedeli
Distillando lacrime o amore sognando
Sedevo. Un soffio di nuvole come veli:
Cercavo tra i raggi di luce un rimando.

L’albero crebbe, come tutti, pure lui.

Oltre i campi, sull’orizzonte aranciato
Non appare più. Ammiro riflessi bui.

La bimba crebbe, da lontano, anche lei.

Il vento tra i pensieri, una lettera scarlatta.
Appare solo ora. Ciò che dice chi sei. 

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