Spasmo di vita

Pezzo di quotidianità

(Giornata dell’ansia)

È uno spasmo quest’ansia
Di vita e di mondo.
Le corde del bisogno vibrano
Tra il cuore e lo stomaco
Che si sigilla e si contorce.
Avverto, tra la coltre nebbiosa
Dello sconforto, il suono
Delle campane in festa.
Per cosa? Nulla è cambiato.
Non è neanche domenica.
Sarà per questo agosto
Giunto già al suo epilogo.
Sarà per le ombre della sera
Che sotto la luna anticipano
Tacitamente il loro venire.
E l’ansia mi assale, e sale
Su su su…ora è nel petto.
E batte, rimbomba, s’intomba.
L’allegria, al di fuori di me.
Il rumore emesso dal silenzio
Di chi non dice niente,
Di chi non muove un dito.
Il magone mi inghiotte
E non so dove andare.
Le maschere con il sorriso
Stampato a catena
Si travestono di inquietudine.
E la mia vita mi sembra
Distaccata da questo finto
Vivere che mi circonda,
Da questo falso amore
Che mi si fischietta,
Da questo rancido sapore
Di attesa e speranza
Che qualcosa arrivi
– Da dove? – mentre la gente
Sprofonda tra i cuscini
Di quell’agio mai assaporato.

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